Testo 22 Feb 9 note Smettere di odiare - 2

C’è una cosa che mi viene assolutamente naturale: chiudermi a riccio quando mi sento attaccata. Lo faccio sempre. Da sempre. Indistintamente con tutti. Quando ad attaccarmi è una persona che non stimo o quando è un amico. Quando è un genitore o la persona che con me condivide il passare delle stagioni, i sogni e le incertezze di oggi. Chiudermi è una cosa che da piccola facevo per timidezza. Poi crescendo ho cominciato a farla per difesa. Ora mi chiudo per preservarmi. Per ribadire a me e agli altri chi sono. Lo faccio perché le certezza che ho sono pochissime e girano quasi tutte intorno alla donna che faticosamente ho messo insieme in 30 anni e che ora vedo vacillare ogni mattino. E allora chiudermi diventa la risposta. La risposta più semplice. Ma anche quella sbagliata suppongo. Da piccola mi riusciva benissimo vivere negli spazi che decidevo di occupare e in quelli che mentalmente mi costruivo fantasticando. Ora invece percepisco l’impossibilità di vivere bene chiudendo il mondo fuori. Sento il dolore ogni volta che allontano qualcuno, ma una strana forza che conosco poco mi spinge a farlo. Ancora. Di nuovo. Con più vigore. Quasi fosse l’unica soluzione. Ma so che non è così. 
Ora mi ritrovo a passare molto tempo da sola e non ci sono abituata. Fino a qualche settimana fa facevo una vita tanto frenetica da non riuscire nemmeno a sentire i miei desideri. Non avevo tempo per capire cosa volessi per davvero. La giornata era scandita al punto che anche i 5 minuti liberi venivano occupati. In pratica, non avevo 5 minuti liberi. Ora che di tempo ne ho fin troppo mi ritrovo a fare i conti con tutte le cose che negli anni ho lasciato a metà. Sono costretta a farmi domande. Perché sono loro che si impongono prepotentemente. Quello che manca sono le risposte. Fossero prepotenti come le domande la mia vita sarebbe più semplice.

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Smettere di odiare 1

  1. postato da dtempesta

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